Perché IO?

Prima di svelare uno ad uno i miei petali, voglio che tu percepisca qualcosa di molto interessante dentro di te: è quella sensazione di vivace curiosità, un sentimento caldo e inarrestabile, tendente alla voluttà che ti sta facendo concentrare un poco alla volta più in profondità ogni tre parole che leggi, mentre ti fa avvicinare un po’ allo schermo, per scoprire un petalo alla volta cosa produca quella curiosa sensazione di familiarità… che unita ad una parte di totale mistero crea la miscela capace con un click di farti notare quel senso di connessione… tra me che sto scrivendo alle 12.40 di un martedì soleggiato, gli uccellini fuori dalla finestra che intonano canti romantici e te che stai leggendo e senti che ti va di provare qualcosa di interessante e originale.

Allora… vuoi sapere di più su di me?

Ecco una cosa su cui puoi avere la certezza: pochissime cose mi sorprendono. Anzi, l’unica cosa che mi sorprende davvero è una persona che veda l’essenziale attraverso il cuore. Ed è una direttiva per me portare nella mia vita, nel mio mondo, il maggior numero possibile di queste persone rare.

C’è poco altro da dire, sono ego-riferito, incostante, un po’ arrogante, briccone, randagio, imprevedibile e a tratti malvagio ma sono anche un tesoro, affascinante, curioso, carismatico, originale e magnetico come un animale da preda.

E tra me e te è come se ci fosse un filo di luce che ci unisce, attraverso lo spazio ed il tempo… e questo filo cresce con il calore di questa connessione.

Immagino che sia così… senti questo click mentre inizi a sentire il nostro rapporto adesso, per la prima volta, click, e poi riesci a… vedere te stesso durante la visione del video… e sentire ancora questa connessione… e poi… torni di nuovo con la memoria ad oggi… al suo inizio.

Stavamo comunicando a distanza, attraverso simboli complessi che hai appreso a scuola, quando eri bambino ed eri tremendo, curioso, briccone, a tratti malvagio e sicuramente magico… e ti stavo spiegando che al video che ora stai seguendo, avresti ricevuto il mio sostegno nello sguinzagliare quel fascino misterioso che ti permette di ricevere l’invito della preda ad entrare nel suo mondo, mentre sogna di fuggire con te nel tuo, intrigante e misterioso mondo.

Perché proprio te?

Se sei qui a leggere non è un caso… e dovresti prendere un minuto per riconoscere gli sforzi che hai fatto per arrivare fino a qui, perché sono troppi i momenti passati in cui non sei stato orgoglioso di ciò che hai già compiuto, o in cui alcuni successi e piaceri ti hanno fatto dimenticare il dolore che ti aveva portato a cercare prima risposte, poi le giuste domande.

Ti ho scritto I Shin den Shin, da Cuore a Cuore, seguendo quella sensazione piacevole di calore, quel filo invisibile… e ora dimmi… puoi ricordare il rumore che fece il mouse mentre cliccavi per accedere al video?

AiViA

Prima di conoscere Aivia, le pietre sono pietre e gli alberi sono alberi. Durante l’incontro con Aivia, le pietre sono parti di una cattedrale e gli alberi sono galeone dei pirati. Dopo l’incontro, le pietre sono finalmente pietre e gli alberi finalmente alberi. Cresciuto senza tv, divoratore di libri, vita e maestri, autodidatta ed eterno studente, Aivia è stato corteggiato a lungo con continue e numerose richieste di produrre materiale e di offrire consulenze. Quando le richieste sono diventate troppe per essere gestite o ignorate, ha messo un prezzo al suo tempo per poter fermare l’assedio e venire incontro a quanti avessero la decisione, il senso di proposito e di destino necessari a scegliere e sacrificare del denaro alla propria causa personale. Non è per tutti e non vuole piacere a tutti. Il desiderio che lo muove è diventare ancora più efficace, adatto e comprensibile per i pochi che risuonano con lui e ancor più alienato dagli altri.

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  • Durata: 1h 19min